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grazzano-badoglio

Comune di

Grazzano Badoglio

della squadra di Grazzano Badoglio

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L'infernot di Vicolo Aleramo non era in condizioni di essere aperto al pubblico; il tempo aveva un po' rovinato le nicchie di tufo e soprattutto mancava un impianto di illuminazione che permettesse di fare a meno della torcia.
Dopo il totale restauro, il Comune lo ha inserito nel percorso espositivo degli Infernot di Grazzano. Il recupero dell'infernot è avvenuto grazie al contributo fondamentale di Mauro e Rosy, due simpatici neocittadini grazzanesi che hanno provveduto anche ad un impianto di illuminazione che valorizza il lungo e tortuoso infernot a galleria.

L'infernot è stato battezzato “Aleramo” in onore del I Marchese del Monferrato, che nel X secolo aveva fatto erigere l’abbazia di Grazzano, sotto la quale erano state scavate gallerie di difesa e cunicoli di accesso a cisterne e depositi. Parte di queste gallerie sono state trasformate nell’Ottocento in infernot per la conservazione delle bottiglie di vino.

La data incisa nel tufo, 1883, indica quando questa parte di cunicolo è stata trasformata e riadattata in cantina.